Cammino di don Balot

Ecco come potresti percorrere il sentiero 530 del carso bresciano

Il cammino di don Balot – La nostra proposta

Don Celestino Bonomini fu sacerdote e appassionato geologo, tanto da fare importanti scoperte condivise con istituti geologici italiani e stranieri, e membro dell’Ateneo bresciano. La sua passione per la geologia era così forte che i suoi parrocchiani, bonariamente, lo chiamavano don Balot (trad. “don pietra/sasso”). Questo cammino, percorrendo il sentiero 530 del carso bresciano, introduce alla bellezza della montagna carsica bresciana, compagna di percorso per l’intero cammino, unendo conoscenze geologiche, capolavori d’arte e bellissimi Santuari. Paesaggi, arte e una flora unica, sono la ricompensa della fatica del cammino.


1° giorno Rezzato/Serle

Ore 7:30 – Ritrovo al Santuario di Nostra Signora di Valverde a Rezzato, dove sono documentate le apparizioni, nel 1399, Gesù Cristo e Maria e, nel 1711, nuovamente Maria. Visita del Santuario e dei capolavori d’arte presenti negli edifici che compongono il complesso. Dopo la visita inizio del cammino salendo verso San Gallo (Botticino) e Serle. Sosta per il pranzo al sacco. Nel pomeriggio si sale verso il monte di san Bartolomeo e l’altopiano di Cariadeghe. Visita a un büs del lat, grotta che veniva utilizzata come cella per la conservazione degli alimenti. Sistemazione nel rifugio dell’altopiano.


2° giorno Serle/Vallio Terme

Colazione e breve deviazione fino al monte Ucia per ammirare la distesa delle prealpi bresciane. Proseguimento per Vallio Terme sostando lungo il percorso per vedere alcune sorgenti ed il microclima che si crea attorno alle stesse. Sosta per il pranzo al sacco. Dopo pranzo il cammino è in discesa. Arrivo al Santuario del Manghér e proseguimento per le Terme di Vallio.  Sistemazione nell’albergo delle Terme.


3° giorno Vallio Terme/Paitone/Nuvolento/Rezzato

Partenza per Prevalle e sosta al “Büs del Fra” una grotta tra le più interessanti del bacino carsico. Proseguimento per il Santuario della Beata Vergine a Paitone, dove Maria apparve nel 1532 a un bambino. All’interno del Santuario è custodita forse la più bella rappresentazione di Maria: una pala d’altare dipinta dal pittore Moretto, su racconto del veggente stesso, che rappresenta Maria nel momento dell’apparizione. Pranzo al sacco e proseguimento del cammino fino alla Pieve di Santa Stefania, a Nuvolento. Visita e trasferimento, con bus di linea, a Rezzato. Termine del cammino.


Post-cammino

Facoltativamente è possibile, aggiungendo un giorno al cammino, conoscere le caratteristiche del territorio che si percorre degustando anche vini e piatti tipici del territorio.


Spunto della giornata

Ritrovo (ore 9:00 circa) a Rezzato e trasferimento a Botticino (a piedi) per visitare il Museo del marmo botticino, per conoscere la storia delle cave e la tipicità geologica del carso bresciano e del bacino marmifero. Ritiro della credenziale del cammino. Pranzo e nel pomeriggio, raggiungendo la città con mezzi pubblici, visita del centro storico di Brescia per conoscere alcuni capolavori d’arte in marmo botticino. In albergo, cena con prodotti tipici e pernottamento.


Abbigliamento e bagaglio

Il peso ideale del bagaglio non supera i 5 kg ma ogni partecipante deciderà cosa portare. Eventuale bagaglio utile per il 1° giorno verrà depositato in albergo prima della partenza e ritirato al ritorno. L’essenzialità è consigliata. Lo zaino è necessario per trasportare acqua (almeno 3 L al giorno) o altro di uso personale e per la notte nel rifugio.

Come bagaglio non deve mancare un paio di scarpe da mountain running (tecniche e traspiranti) o da ginnastica con un buon “grip” con suole in gomma ed almeno tre paia di calze da running, tre maglie da running (mezze maniche), pantaloni (leggeri) da trekking (ideali quelli che permettono di staccare parte della gamba) una giacca antivento, un pile (medio peso), ed una giacca resistente all’acqua (non si sa mai visto i cambiamenti climatici) un cappello e un paio di occhiali da sole. Inoltre un sacco lenzuolo o sacco a pelo, un asciugamano ultraleggero, una torcia elettrica (ideale quella da fronte), un paio di ciabatte in plastica, fazzoletti in carta ed igienci (se ritenuti utili). Prodotti da toilette. Chi lo desidera può portare racchette da trekking per aiutarsi nel cammino.

cariadeghe
Ecomuseo del Botticino