Serle è un comune della Provincia di Brescia di circa 3000 abitanti.
Frazioni
Il comune è composto dalle frazioni di Berana, Biciocca, Bornidolo, Cariadeghe, Case Sopra, Casella, Castello, Chiesa, Cocca, Flina, Gazzolo, Gurale, Lazzaretto, Magrena, Manzaniga, Ronco, Salvandine, Sorsolo, Tesio Sopra, Tesio Sotto, Valpiana, Villa, Zuzurle.
Territorio
Nel territorio comunale si trova l’Area Protetta dell’Altopiano di Cariadeghe, con rigogliosi boschi di castagno, faggio e betulla, caratterizzati da una flora variegata e originale, dove oggi è possibile compiere escursioni a piedi per immergersi in un sano e tranquillo ambiente prealpino. Il Monumento Naturale Altopiano di Cariadeghe, sito di importanza comunitaria, occupa la porzione nord-occidentale dell’omonimo massiccio calcareo.
Origini
Il fiorire della comunità di Serle è strettamente collegato alle vicende del monastero Benedettino di San Pietro in Monte Orsino, realtà politico-religiosa di enorme rilevanza per la vita della nostra provincia nei primi secoli del Secondo Millennio. La fondazione e la dotazione di beni data alla prima metà dell’XI secolo, ad opera del Vescovo Olderico, che in quegli anni resse la Diocesi di Brescia.
L’antenato, forse più conosciuto di Serle, è don Pietro Boifava che fu parroco della comunità e convinto patriota. Don Pietro nacque a Serle nel 1794. Ordinato sacerdote ne divenne Curato e qui rimase quasi per tutta la vita dedicandosi alla cura d’anime.
Combattè con ardore patriottico l’esercito austriaco che aveva invaso Lombardia e Veneto dopo la parentesi napoleonica.
A Padenghe, ad esempio, tradito da tutti i cittadini del lago, restii a sollevarsi e marciare contro lo straniero, con soli quindici uomini riuscì a catturare una truppa di trecento soldati Austriaci e ottantaquattro ufficiali, facendogli credere di essere accerchiati da migliaia di rivoltosi.
Nell’insurrezione bresciana del 1849, invece, durante le X Giornate, dopo aver posto quartier generale del suo manipolo di montanari sui Ronchi di Brescia, in concerto con Tito Speri, riuscì a sconfiggere e a disperdere gli austriaci.
A causa dell’infausta fine delle gloriose X Giornate, dovette riparare in Svizzera. Riuscì a rivedere la sua Serle solamente dieci anni più tardi, in tempo per preparare l’Unità d’Italia. Morì nel paese natìo nel 1879.
A don Pietro Boifava è intitilata la piazza dove ha sede il Comune.
Patrimonio culturale
A Serle si segnalano:
Sito internet: comuneserle.it