Hightlight
- Asfalto
Questo itinerario conduce tra i resti medievali dell’Ecomuseo: chiese, palazzi e dimore rurali che ancora parlano al viaggiatore. Un patrimonio sorprendente che smentisce l’idea di un Medioevo oscuro, rivelando invece un’epoca colma di creatività, fede e amore per il bello.
DESCRIZIONE
L’itinerario parte da Sant’Eufemia, per la precisione dal museo della Mille Miglia. Le ragioni di questa scelta, naturalmente, non attengono alla nota manifestazione motoristica: il complesso, al cui interno sorge il sopracitato museo, infatti, era un antico monastero benedettino. Costruito nell’anno 1008, per volere del vescovo di Brescia Landolfo, era dedicato inizialmente a San Paterio, Vescovo di Brescia del VII secolo, e successivamente, a Sant’Eufemia, martire quindicenne sotto il regno di Diocleziano. Oggi, dello storico complesso, è ancora visibile l’antica chiesa dedicata a San Paterio. Tutto l’edificio è divenuto Museo delle Mille Miglia
L’itinerario prosegue al santuario di San Faustino in Monte, a Botticino. Si tratta della chiesa più antica di Botticino Mattina, datata al 1148: qui si possono ammirare gli affreschi del XIII sec., dove è evidente l’influenza bizantina, che richiamano quelli presenti nel Duomo vecchio di Brescia.
Da qui, dopo un breve viaggio, ci si sposta a Rezzato, al Santuario della Madonna di Valverde. Nella fattispecie, in questo itinerario ci si vuole soffermare sulla Rotonda, che sorge appena a sinistra del più grande Santuario, voluto da San Carlo Borromeo. Costruita tra il X e l’XI secolo, essa è testimone di una devozione antica alla Madonna Assunta, confermata dalle due apparizioni qui avvenute: la duplice apparizione del Cristo e della Madonna, l’unica volta nella storia, avvenuta nel 1399; e una seconda apparizione di Maria a due bambini nel 1711.
La tappa successiva è a Nuvolera, proprio a fianco della chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire. Questo imponente e curioso edificio, infatti, è villa Trotti (ex Porta). Citata in alcuni documenti dell’anno 905-906, la struttura era un gineceo monastico, dove le donne si dedicavano a tessere la lana e realizzare paramenti e abiti liturgici. Originariamente di proprietà dei Porta, antica e nobile famiglia di Brescia, che si stabilì a Nuvolera già dal XV secolo, successivamentedivenne proprietà dei Trotti Trotti. Oggi, la villa è privata, ma già guardando l’esterno si possono notare alcuni particolari: il prospetto principale, con tetto a doppio spiovente e aperture con cornici in pietra di Botticino; il volume coronato da merli, di chiara impronta medievale; i comignoli sul tetto, dal disegno originale. La villa è un esempio di architettura residenziale che integra elementi romanici e gotici.
Da Nuvolera, un breve viaggio ci porta alla Pieve romanica di Santa Stefania, a Nuvolento. Già attiva nel IV secolo, la tradizione vuole che sia stata costruita su un antico tempio pagano, ipotesi perfettamente compatibile con il fatto che, poco lontano, siano stati rinvenuti i resti di alcuni edifici romani e almeno dieci epigrafi del I secolo. L’edificio attuale, tuttavia, risale al tardo medioevo, essendo databile tra il XI e il XIV secolo. In questo sito sono di particolare lustro: il campanile, la cui base è composta da lapidi romane; all’interno l’abside, la parte più antica e la cappella di sinistra, realizzata nel 1500 e tutta affrescata.
L’ultimo edificio dell’itinerario si trova a Gavardo ed è visitabile solo all’esterno perchè si tratta di un’abitazione privata. Casa Alberghini si trova in via Capoborgo e venne edificata dalla omonima famiglia nel XIV secolo. La facciata esterna colpisce per le finestre di varie forme (arco a tutto sesto, ogiva, arco a pieno centro) sottolineate dalla modanatura in cotto. Un’altra particolarità che rende la costruzione originale è il camino posto in facciata e visibile con il suo volume aggettante e, ancora, dal portone sormontato da finestra trilobata. La casa, per quanto potrebbe apparire rustica, costituisce un ottimo esempio di abitazione tardo-medievale.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Il percorso ha una lunghezza complessiva di circa 25 km senza il pagamento di pedaggi.
CRITICITÀ
Il percorso include residenze private non visitabili.
PRINCIPALI LUOGHI DI INTERESSE
Monastero S. Eufemia della Fonte, S. Faustino al monte, Rotonda del santuario di Valverde, villa Trotti ex Porta, Pieve di Santa Stefania, casa Alberghini.
PRINCIPALI LOCALITÀ INTERESSATE
Brescia (Sant’Eufemia) , Botticino, Rezzato, Nuvolera, Nuvolento, Gavardo.



