Gavardo

La grande parrocchiale sulle rive del fiume Chiese

Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo – Gavardo

La chiesa parrocchiale di Gavardo è tanto antica quanto importante per le comunità della zona, risalendo addirittura al XIII secolo. Oggi la parrocchia comprende l’abitato di Gavardo, tra cui la Pieve di Santa Maria e la chiesa di San Rocco. La chiesa è intitolata ai Santi Filippo e Giacomo, ma è conosciuta anche come “Chiesa di Santa Maria Assunta“.

 

Storia

Da due antichi registri della Mensa Vescovile si apprende che già nel 1253 esisteva a Gavardo una “ecclesiam“. Le stesse fonti attestano che nel 1300 la fabbrica era ritenuta poco adatta alle esigenze della popolazione, per cui il vescovo Berardo Maggi dispose che venisse ampliata «pro ut superius continetur» (trad. “per contenere più persone”) e che contemporaneamente fosse edificato il battistero. Probabilmente la chiesa subì altri ingrandimenti fino al 1537 anno in cui, dopo aver acquisito uno stile simile a quello delle chiese dei paesi vicini (come, ad esempio, Soprazocco e Sopraponte), fu riconsacrata e ribenedetta. Alcuni documenti del XVI e XVII secolo fanno presumere che la chiesa vide ulteriori interventi di ingrandimento: gli atti della visita pastorale del vescovo Bollani del 1566 testimoniano la presenza di tre altari, mentre Giovanni Da Lezze, nel suo “Catastico bresciano” del 1609 afferma che gli altari erano quattro.

Il campanile, probabilmente costruito sopraelevando una precedente torre medievale, viene attestato già dal XVI secolo.

Il portone in legno risale al 1617, come testimonia un’incisione, mentre il protiro è del XVIII secolo.

Verso la fine del XIX secolo, viene restaurata la cella campanaria su progetto dell’ing. Quarena.

Nel 1909, su progetto dell’architetto Luigi Arcioni, inizia l’ultimo, grande ampliamento per la chiesa. Da alcune foto precedenti, si evince che la chiesa aveva mantenuto la sua impostazione Cinquecentesca: era necessario un ammodernamento. Con questo progetto, la fabbrica viene innalzata e allungata verso il fiume chiese, riducendo contestualmente lo spazio del sagrato (dove sorgeva anche il cimitero). I lavori di muratura sono eseguiti dall’impresa Cattori Andrea di Gavardo, gli stucchi dai sigg. Ferrari e Castiglioni di Salò, le decorazioni dal salodiano Benedini, i pavimenti a mosaico dalla ditta cremonese Bellanti, il restauro delle soase lignee laterali viene eseguito dagli intagliatori Fratelli Beneduci di Orzinuovi. Si può dirlo, un progetto tutto locale. La consacrazione avviene il 5 dicembre 1915 dal vescovo di Brescia, Mons. Giacinto Gaggia.

Da allora, non vi sono più state modifiche alla fabbrica della parrocchiale, salvo il rifacimento della pavimentazione del 1961, come ricorda la lapide posta al fondo della navata, e alcuni interventi sulla copertura nel 2000.

 

Architettura

La facciata ha frontone triangolare e si presenta con un doppio registro, scandito da lesene composite che inquadrano, nell’ordine inferiore, il portale d’accesso preceduto da un protiro e, nell’ordine superiore, una finestra circolare collocata al centro.

L’interno è a navata unica e ricco di fastosi altari lignei di stile Barocco. Sono presenti anche altari di gusto Settecentesco realizzati con marmo policromo con la tecnica del commesso marmoreo.

Il campanile si trova sul lato nord, a sinistra della facciata.

 

Opere d’arte

Ancora prima di entrare in chiesa, la prima cosa che cattura l’occhio è il portone ligneo (in foto): capolavoro Barocco, è formato da un lunotto superiore raffigurante l’Annunciazione e da sedici formelle quadrate con scolpite le figure di Apostoli, Evangelisti e Santi.

All’interno della chiesa, inoltre, sono contenute due tele di particolare pregio:

  • la Deposizione di Giulio Cesare Procaccini;
  • la Assunzione di Maria in cielo di Tommaso Bona del 1585.

La chiesa è raggiungibile in automobile e vi sono parcheggi nelle immediate vicinanze. Non vi sono barriere architettoniche.

Piazza de Medici, 25085, Gavardo (BS)

Ecomuseo del Botticino