Sulla strada statale che attraversa Gavardo, sorge la chiesa di San Rocco, costruita alla fine del Quattrocento e ricca di stratificazioni storiche. Oggi la chiesa è sussidiaria della parrocchiale dei SS. Filippo e Giacomo.
Storia
Gli affreschi presenti all’ingresso, e datati, ci fanno capire che al 24 ottobre 1493 la chiesa era già stata edificata (in foto). Altri affreschi recano altre date di fine XV secolo, tra cui alcune anche precedenti alla supposta data di fondazione (si trova scritto anche “1472”).
Da allora, la chiesa non ha mai subito lavori di ricostruzione: costituisce un prezioso scrigno di storia e arte del XV secolo.
Alcuni lavori di ristrutturazione hanno interessato la chiesa nella seconda metà del XX secolo: sono stati restaurati il tetto sono e gli affreschi.
Architettura
L’esterno è semplice: con facciata a capanna e due aperture sovrapposte, l’ingresso e un oculo sommitale. L’ingresso vero e proprio è anticipato da un porticato, che ricorda i protiri medievali ma di dimensioni maggiori, posto su una scalinata. Lateralmente all’aula, sulla strada, ad una quota superiore al calpestio stradale, è presente una porta, tamponata dall’interno con un pannello ligneo: quella, in origine, era l’entrata principale.
L’interno della chiesa è a navata unica con un atrio tripartito sormontato, ad un piano superiore, dall’organo. I quattro archi ogivali della struttura verticale sorreggono la copertura lignea a capanna, composta da travi longitudinali, travetti secondari e tavelle: la struttura del tetto è stata rifatta alla fine degli anni ‘70 del XX secolo.
Opere d’arte
La navata è ricca di pitture murali di diversi periodi storici: dalla fine del Quattrocento alle decorazioni più recenti, sulle volte d’ingresso.
Sulla parete sinistra si trova un singolare affresco dedicato al Beato Simonino, un bambino seviziato e ucciso a Trento nel 1475 da un gruppo di ebrei per eseguire un sacrificio rituale. Si è scoperto, infatti, che tale Angelo Da Verona, un ebreo imputato nel processo per l’uccisione del piccolo Simone, ha abitato a Gavardo per alcuni anni, prima di venire cacciato con l’accusa di falsificazione di denaro e spostarsi a Trento. Probabilmente il popolo gavardese, scosso da questa vicenda che, in un certo senso, riguardava un loro “compaesano”, ha voluto ricordare il Beato Simonino con questo affresco.
La chiesa è facilmente raggiungibile anche a piedi e in automobile. Per accedere dall’unico ingresso è presente una scalinata.
Via Giovanni Quarena 74, 25085, Gavardo (BS)