I beni culturali di Botticino Sera e San Gallo

Edifici storici e paesaggio del territorio

I beni culturali di Botticino Sera e San Gallo

Botticino Sera e San Gallo, frazioni del comune di Botticino, si sviluppano all’interno della Valverde, un territorio reso fertile fin dal Medioevo grazie al lavoro dei monaci benedettini. Col tempo si formano in questa valle tre agglomerati: Botticino Mattina, Botticino Sera e San Gallo. Nel corso dei secoli si sono formati diversi nuclei abitati, distribuiti lungo la valle.

Accanto alle architetture rurali, legate alla tradizione agricola, si trovano residenze signorili che testimoniano la presenza di famiglie nobili e borghesi.

 

Palazzo Carini – Quecchia

Palazzo settecentesco sviluppato su tre piani, presenta una facciata con portico ad arcate e colonne in pietra di Botticino. Il palazzo è circondato da un ampio giardino con alberature storiche e elementi decorativi.

I proprietari di questo palazzo erano i conti Carini, appartenenti alla nobiltà bresciana. Dopo varie vicissitudini della famiglia Carini, nel 1958 il palazzo passò alla famiglia Quecchia. Rappresenta una delle principali testimonianze dell’architettura nobiliare locale.

 

Villa Castelli – Pallavicini detta Villa Elide

La villa, sviluppata su tre piani con un portico al piano terra e affacciata sul giardino, è legata alla famiglia Castelli, presente sul territorio fin dal Quattrocento. Tra i suoi membri si ricorda Benedetto Castelli, monaco e scienziato, discepolo di Galileo Galieli.

 

Palazzo Mazzola – Martinoni – casa madre delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth

Il palazzo si apre su Via don Arcangelo Tadini, su cui prospetta la facciata dell’ingresso con il portale barocco, databile intorno al 1730.

La proprietà del palazzo originariamente era della nobile famiglia Mazzola, in seguito passò ai Martinoni e divenne la casa madre delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth, fondate dall’arciprete di Botticino Sera don Arcangelo Tadini, proclamato Santo nel 2009. Durante alcuni lavori sono stati rinvenuti resti umani, probabilmente legati a un antico cimitero o al lazzaretto della peste risalente al 1630.

 

Villa Bordoni

Disposta ortogonalmente alla via Benedusi, la villa conserva un porticato con volte a crociera a sesto ribassato sostenute da rustici pilastri quadrati.

Verso l’interno l’edificio racchiude diversi spazi aperti: il giardino principale è di circa 1500 mq. Solo dal giardino è possibile scorgere l’intera facciata principale di due piani.

 

Palazzo Ferrini – Apollonio

Con un arioso portico e loggiato, il palazzo si articola in due corpi, uno disposto su via Moretto e l’altro ortogonalmente a delimitare un’ampia corte. Quello su strada comprende vari elementi compositi: il grande portale dell’ingresso, la facciata della cappelletta, il fronte stretto del corpo principale. Di particolare interesse, poi, è il giardino con elementi decoratici e un pozzo centrale.

 

Casa Marchetti – Nicoli “ai cap” di San Gallo

Edificio quattrocentesco costruito su una struttura precedente, fu legato ai monaci del Monastero della Trinità e veniva utilizzato come luogo appartato di preghiera, meditazione e lavoro agricolo, secondo la regola benedettina.

Il corpo principale della costruzione si trova ancora nelle condizioni originarie e presenta le caratteristiche tipiche dell’epoca di costruzione mentre i corpi accessori, aggiunti tra la fine dell’800 e l’inizio del 900, sono attualmente destinati al Museo Etnografico del “Castelliere ai Cap”.

 

Casa alla Valle del Fò

Costruzione rurale in pietra e legno, situata lungo un antico percorso frequentato da monaci e viandanti. Alcuni storici indicano questo luogo come località nella quale sarebbe nato Arnaldo da Brescia, alla fine del XI secolo o agli inizi del XII secolo.

Villa Elide particolare della fontana esterna
Ecomuseo del Botticino