Botticino Mattina, frazione del comune di Botticino, conserva un patrimonio architettonico che testimonia la sua storia agricola e la presenza di famiglie nobili che qui possedevano ampi insediamenti agricoli, redditizi per le colture della vite dell’olivo o per la legna dei boschi. Con il declino dell’economia agricola, molte proprietà sono state frazionate o trasformate: alcune dimore hanno assunto funzioni pubbliche, come Palazzo Negroboni, divenuto sede comunale, mentre altre hanno mantenuto le originarie funzioni residenziali di pregio, come Palazzo Cazzago in via Roma.
Villa Labus
Edificata nel tardo Settecento, apparteneva a una famiglia borghese milanese attivamente inserita nella vita locale. Alla fine della seconda guerra mondiale, si interruppe il rapporto della famiglia Labus col paese e la proprietà della villa passò al Comune, che, negli anni, ne ha curato il restauro a servizio degli anziani, mantenendo il nome di Villa Labus.
L’edificio, articolato su tre piani, è affiancato da un elegante giardino e conserva ancora oggi il suo valore storico.
Palazzo Cazzago (ora Lonati) detto “Del Mago”
Nella contrada Sott’Acqua si trova il notevole palazzo, detto popolarmente “el palass del Mago” (dial. per “il palazzo del Mago”).
Il palazzo risale al Cinquecento ed è caratterizzato da cortile porticato, pozzo e giardino con peschiera. È legato anche a leggende e racconti del passato, che ci riportano agli usi e costumi longobardi, questi racconti contribuiscono al fascino del luogo.
Rimane una testimonianza significativa della presenza e del prestigio della famiglia Cazzago. Le decorazioni pittoriche esterne sembrano risalire al primo Novecento, alla stessa epoca risalgono forse i fregi in cemento sotto la gronda. Sono invece di antica fattura il portale d’ingresso alla corte coi due pinnacoli e il corpo a ponte sulla Via Sott’acqua.
Casa Giossi in via San Nicola
Dell’edificio antico rimangono pochi elementi. Nel porticato si scorge una massiccia colonna con capitello a foglie grasse di disegno rinascimentale.
All’interno del fabbricato resta la grande sala, con un soffitto decorato con affreschi e decorazioni, databili intorno al 1560-1570 e attribuiti a Lattanzio Gambara o alla sua scuola. I dipinti rappresentano divinità mitologiche tipiche del manierismo.
Le cascine
Diffuse su tutto il territorio, le cascine rappresentano la struttura tradizionale della vita rurale. Le cascine di Botticino Mattina sono in prevalenza di piccole dimensioni. Organizzate attorno a una corte centrale, integravano abitazione e attività agricole.
Oggi hanno perso la funzione originaria, ma conservano elementi caratteristici come portici, logge e pozzi, testimonianza della vita comunitaria del passato. Inoltre, in via Sott’Acqua sopravvivono due notevoli complessi agricoli di epoca cinquecentesca, che, collocati sui due lati opposti della strada, denotano simili caratteristiche costruttive.