Palazzo Cazzago in via Roma

La casa signorile dei Cazzago è stata considerata a lungo il palazzo più importante di Botticino

Palazzo Cazzago – Botticino Mattina

La famiglia Cazzago

Il palazzo appartiene alla famiglia dei Cazzago, antichissimi nobili rurali e compresi nella matricola malatestiana nel 1406. Figurano tra gli ottimati firmatari del patto di unione con Venezia del 1426 e la famiglia fu ammessa al Consiglio patrizio prima della “serrata” del 1488.

Provenienti dal paese omonimo, vi furono valvassori del Vescovo di Brescia già nel XI secolo, quando vengono segnalati un Raimondo “miles” e il fratello Obizzo, giudice: ciò testimonia che già allora la famiglia si trovava in posizione eminente.

Agli inizi del XV secolo, la casata dei Cazzago era già divisa in tre rami, ma la sua situazione economica non era molto brillante, forse a causa di divisioni di proprietà e di lotte di fazioni. Due rami, alla fine del Trecento si erano staccati dal principale, arroccato nel castello di Cazzago, ed erano andati ad abitare a Brescia nella I Quadra di S.Alessandro, e da lì acquistavano proprietà a Botticino e a Bagnolo Mella. A Botticino Mattina, nella contrada “Sott’acqua”, la nobile famiglia Cazzago possiede ancora un antico palazzo, che qui ebbe un feudo assai esteso.

Lo stemma si presenta così: “D’azzurro, ad una grande stella di sei punte, d’oro, circondata da altre sei stelle minori, dello stesso, e caricata al centro dalla metà inferiore di un leone rampante, terminante nella parte superiore di un giglio, il tutto di azzurro“. Il Cimiero è formato da “Una stella d’oro a sei punte fra due semivoli, di nero“.


Il palazzo

Il palazzo sorge maestoso al centro del paese di Botticino, frazione Mattina, sulla strada principale in una posizione strategica tra il centro religioso (la chiesa parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita) e palazzo Negroboni (ora Municipio). 

Un tempo aveva due notevoli guardini che abbellivano e rendevano la nobile dimora ancora più suggestiva. Oggi si è conservato solo quello sul retro, poco visibile dalla strada ma assai pregevole, con alberi maestosi e secolari che fanno da corona all’abitazione e abbelliscono di verde la collina retrostante. Dell’altro giardino ora rimane, su via Roma e verso contrada Sott’acqua, un ampio spazio verde, trasformato di recente in giardino pubblico. Il giardino è incentrato sulla coppia di eleganti portali sui due lati di via Roma, che costituiscono uno scenografico accesso al cortile del palazzo.

Il palazzo si articola in due corpi di fabbrica paralleli che racchiudono il cortile rettangolare. Il corpo principale, costituito da tre maniche di fabbrica innestate quasi ad angolo retto, comprende il palazzo insieme a due ali di servizio. Il corpo secondario, ben visibile verso la via Roma, comprende due corpi laterali simmetrici di due piani uniti dall’alto muro di cinta con al centro il maestoso portale principale.

Il palazzo vero e proprio si limita al corpo parallelo alla via Roma, di due piani, impreziosito dall’elegante porticato di linee tardo rinascimentali, che racchiude un prezioso affresco di una Madonna quattrocentesca.


Il palazzo è raggingibile anche in automibile, ma è privato e dunque non visitabile.

Via roma, 25082, Botticino (BS)

stemma famiglia Cazzago
Ecomuseo del Botticino