A Gavardo, all’interno di un antico palazzo, si trova il MAVS: Museo Archeologico della Valle Sabbia. Qui si può ripercorrere la storia dell’uomo, dal Paleolitico fino all’epoca post-rinascimentale.
La sede del museo si trova, dal 1988, all’interno del centro storico di Gavardo, accanto alla chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo e vicino a dove sorge l’antica pieve di Gavardo. Le ricerche della storica Emilia Nicoli, svolti presso gli archivi del territorio, hanno dato le prime informazioni sulla storia del palazzo che dopo essere stato utilizzato dalla comunità ecclesiastica, risultò, nel 1797, di proprietà parrocchiale e ad uso dell’arciprete. Il degrado iniziò con il XIX secolo, quando venne abbandonato definitivamente con l’acquisto della nuova canonica, nel 1862, rimanendo tuttavia di proprietà del beneficio parrocchiale. Solo nel 1978 venne acquistato dal comune e, dieci anni dopo, divenne sede del MAVS.
I locali del museo sono organizzati intorno al chiostro dell’edificio in un percorso che si concentra soprattutto sui principali rinvenimenti dell’area, in particolare: l’insediamento neolitico del Monte Covolo (a Roè Volciano), il sito palafitticolo del Lago Lucone (a Polpenazze
d/G) e lo scheletro di un esemplare di Ursus Spelaeus, rinvenuto al Buco del Frate a Prevalle. La mostra è in continua revisione, grazie agli scavi e ai nuovi rinvenimenti. Non mancano poi laboratori per i bambini, mostre ed eventi per tutti i gusti.
Il museo è facilmente raggiungibile anche in automobile e dispone di parcheggio, è privo di barriere architettoniche.
museoarcheologicogavardo.it
Piazza S. Bernardino 5, 25085 Gavardo (BS)