La chiesa parrocchiale di Vallio Terme, che sorge in frazione Case Nuove, risale al Cinquecento, ma la struttura attuale è del XVIII secolo. Di particolare rilievo è la cuspide del campanile, realizzata in uno stile non comune per la zona.
Storia
È documentato che nel 1561, venuto meno il controllo del monastero di Serle, sul luogo dove sorge l’attuale costruzione, esisteva solo una minuscola struttura povera, dotata di un solo altare. La (ri)costruzione di una nuova parrocchiale avvenne nel XVIII secolo: nel 1754 fu posata la prima pietra e la consacrazione avvennee nel 1789, come testimonia un’epigrafe posta nel fregio della trabeazione del portale, che riporta, appunto “MDCCLXXXIX“. A lavori ultimati, la chiesa venne consacrata dal vescovo di Brescia Giovanni Nani. Il portale, invece, venne completato su disegno dell’arch. Antonio Vigliari, nel 1821.
Risale al 1760 l’organo, realizzato dal desenzanese Angelo Bonatti, che presenta decorazioni in stile Luigi XV. Ulteriori decorazioni policrome e dorature furono realizzate nel 1840 da B. Lazzari di Brescia e, tra il 1918 e il 1919, dal pittore Severino Venerini di Salò.
Nel 1893fu costruita la cappella del Crocifisso: la vecchia cappella, con una pala dedicata all’Angelo Custode, viene coperta da una nuova pala raffigurante San Domenico e i Santi.
La torre campanaria venne innalzata nel 1909 per potervi collocare un concerto di 5 campane. Alla copertura, è alta 25,50 m. Nel 1984 venne collocata la caratteristica cuspide in rame, realizzata dal valliese Giuseppe Zanetti sullo stile delle chiese dell’alta Valle Sabbia.
In generale, la struttura Settecentesca è rimasta inalterata, salvo alcuni interventi di restauro conservativo avvenuti nel 1989 e nel 2013. Importante quest’ultimo restauro, terminato nel 2014, in cui si ridipinse completamente l’esterno della chiesa e si pulì il campanile grazie al sostegno della comunità e di don Angelo Pizzato, e con il contributo della fondazione Cariplo.
Architettura
La facciata, chiusa dal frontone triangolare, è composta da doppio registro scandito da lesene composite che, nell’ordine inferiore, inquadrano in mezzeria il portale d’accesso e, nell’ordine superiore, fiancheggiano il finestrone rettangolare che sovrasta il portone. Quattro nicchie accolgono altrettante statue, creando una pregevole scenografia.
Il campanile è collocato sul lato nord est dell’edificio. Esso, molto semplice, mostra nella sezione inferiore mattoni a vista e, nella sezione superiore, intonaco bianco: questo rende possibile vedere il risultato dell’innalzamento del 1909. Sovrasta il tutto una cella con quattro aperture a tutto sesto e una cuspide in rame.
L’interno si presenta a navata unica con superfici riccamente ornate a rilievo e pitture murali. Lo spazio è scandito da lesene composite e dal cornicione leggermente aggettante. Si possono notare, inoltre, le decorazioni policrome e le dorature del XX secolo.
Nel 2002 venne inaugurata una nuova vetrata istoriata in memoria di don Dario Franzoni, realizzata dalla vetreria Silvestri di Verona.
A cura di Giovanni Bonandrini.
La chiesa è raggiungibile in automobile e vi sono parcheggi nelle immediate vicinanze. Non sono presenti barriere architettoniche.
Via Roma, 25080, fraz. Case Nuove, Vallio Terme (BS)