Soprazzocco

Storica chiesa al centro dell'antico abitato

Chiesa di San Biagio – Soprazzocco (Gavardo)

Soprazzocco, importante frazione di Gavardo, è storicamente diviso in due parrocchie: Soprazzocco inferiore, e Soprazzocco superiore. 

La parrocchia Inferiore faceva riferimento alla chiesa di San Biagio, ben più antica (era già esistente nel 1342), mentre la parrocchia Superiore faceva riferimento alla chiesa di San Giacomo, costruita alla fine del XVI secolo. La questione delle due parrocchie, che aveva generato anche accese rivalità tra gli abitanti della frazione, si chiuse nel 1986, tre anni dopo la morte dell’ultimo parroco di San Biagio don Enrico Guerra: con decreto vescovile del 10 settembre, le due parrocchie furono unificate in una unica, dei Santi Giacomo e Biagio. La chiesa parrocchiale divenne quella di San Giacomo, rendendo San Biagio chiesa sussidiaria.

Delle chiese di Soprazzocco, San Biagio è probabilmente la più antica, certamente la più importante, almeno dal punto di vista storico-sociale. Attorno ad essa si è sviluppato l’abitato di Soprazzocco “sotto” e per secoli ha rappresentato un centro fondamentale sia per gli abitanti delle vicinanze, sia per i viandanti che percorrevano la strada che, attraverso Soprazzocco, univa Gavardo da un lato e Tormini e il lago di Garda dall’altro.

 

Storia

L’esistenza di una chiesa dedicata a San Biagio si fa risalire almeno al XIV secolo, quando Pandolfo Nassino, vicario di Gavardo, scrisse di aver letto ad un altare della chiesa l’iscrizione: “Hoc opus feci fieri magister Stephanobus de Gavardo MCCCXLII [1342] die IX mens. Augusti. De Sumelcis de Vaglio“. La chiesa venne consacrata il 12 aprile 1537.

Un grande intervento avvenne nel XVIII secolo, quando la chiesa venne ampliata ed abbellita con affreschi. Altri lavori di restauro avvennero nel 1928. Nel 2002 venne rifatto il manto di copertura della chiesa, viene ripulita la facciata, incisa e decorata da Trainini. Nel presbiterio viene posto un nuovo pavimento in marmo. Gli ultimi lavori risalgono al 2004 in seguito al grande sisma: si sono trattati di lavori per il consolidamento strutturale, il miglioramento sismico e, in generale, di restauro dell’immobile.

 

Architettura

La facciata è a registro unico con sommità a doppio spiovente e zoccolo lapideo e presenta portale, completo di stipiti e arco a tutto sesto, e un oculo soprastante. Particolari sono le incisioni, realizzate nel 2002, che ritraggono San Biagio e altri elementi ornamentali (in foto).

L’interno ha superfici ornate a rilievo e pitture murali, è a navata unica, accompagnata da cappelle laterali, e culmina nel presbiterio a pianta rettangolare. Lo spazio, con copertura a capanna con orditura lignea e tavelline laterizie, è scandito da lesene corinzie. Nel presbiterio, un cornicione leggermente aggettante segna il punto di innesto della copertura a volta a vela.

 

Opere d’arte

Sull’altare maggiore si trova una pala, raffigurante la Beata Vergine col Bambino, San Biagio e San Rocco.

 

A cura di Giovanni Bonandrini.

 

La chiesa è raggiungibile anche in automobile e il parcheggio più vicino si trova a circa 100m. È presente una scalinata per l’accesso.

Via Orefici, 1A, 25085, loc. San Biagio, fraz. Soprazzocco, Gavardo (BS)

Ecomuseo del Botticino