Caionvico

Da comune a frazione di Brescia

Chiesa di San Faustino e Giovita – Caionvico (Brescia)

Storia

La chiesa dei Santi Faustino e Giovita risale al XV secolo, ma si ritiene che in precedenza sullo stesso luogo sorgessero edifici ancora più antichi, medievali o addirittura romani. La dedicazione della chiesa ai Santi Faustino e Giovita rimanda all’ipotesi che il territorio di Caionvico fosse stato assegnato, nel IX secolo, dal Vescovo Ramperto, al monastero urbano di San Faustino Maggiore.

La presenza nella chiesa di tre altari in marmo commesso e due significative tele ad olio indica che il paese di Caionvico beneficiava della richezza proveniente sia dalla cavazione della pietra locale (chiamata “Corso”), ma anche dalla presenza di almeno una calchera che trasformava la pietra in calce. La coltivazione della vite e delle primizie era altra fonte di reddito.


Architettura

La facciata della chiesa è di gusto tardo barocco, mentre la navata interna, sovrastata dalla volta a botte, dovrebbe richiamare secondo alcuni storici le chiese rurali quattrocentesche. Particolarmente bello il colpo d’occhio sulla volta a botte all’ingresso nella chiesa. In prossimità del presbiterio sono situate due cappelle e nella chiesa è anche presente un piccolo battistero con fonte battesimale cinquecentesco.


Opere d’arte

Tra le opere d’arte qui conservate è significativa la grande pala con il Martirio dei Santi Faustino e Giovita, databile intorno al XVII secolo e destinata all’altare maggiore. Oggi è posta a destra dell’ingresso in posizione non felicissima.

Nella cappella di sinistra si può vedere la statua della Madonna del rosario, con altare marmoreo e intarsi a motivi floreali che contornano la Vergine che regge il Bambino.

Molto bello e da ammirare è l’altare del Santissimo Sacramento (in foto) con pala dell’Ultima Cena attribuibile a Pietro Marone, racchiusa da una soasa lignea dorata del XVI secolo. Degno di menzione è l’altare stesso, ottimo esempio di commesso marmoreo.


La chiesa è facilmente raggiungibile anche in automobile. Non sono presenti barriere architettoniche.

Via Caionvico 25, 25135, fraz. Caionvico, Brescia (BS)

Pietro Marone: ultima cena
Ecomuseo del Botticino