Basilica di Santa Maria Assunta

La Basilica di Sant'Arcangelo Tadini, il patrono di Botticino, edificata su progetto di Bartolomeo Spazzi

Basilica minore di Santa Maria Assunta – Botticino Sera

Edificata nel XVIII secolo, oggi la chiesa è Basilica Minore ed è il Santuario del Santo Arcangelo Tadini, patrono di Botticino.


Storia

L’edificio venne costruito a partire dal 1699 e orientato per esaltare la scenografica facciata rispetto al punto più felice di osservazione: la pianura a sud. Il progetto è attribuibile a Bartolomeo Spazzi, che progettò anche la coeva chiesa di Ospitaletto. La nuova chiesa venne consacrata nel 1866, ma si concluse solo nei primi decenni del 1900. Molti stucchi, lesene e pitture vennero realizzati nel 1933 ad opera dei fratelli Rubagotti di Coccaglio.


Architettura

La chiesa si presenta con impianto longitudinale a navata unica. La facciata è divisa in due registri dal cornicione e si conclude con un timpano sormontato da due pinnacoli e una croce.

L’interno della chiesa, a navata unica, è adornato da sculture, quadri, stucchi, affreschi e arredi di diverse epoche.


Opere d’arte

Nella facciata, alta ed elegante, spicca il portale che racchiude la statua dell’Assunta, opera pregevolissima del 1770 attribuita ad Antonio Calegari.

All’interno i sette altari marmorei costituiscono il più bell’insieme di opere d’arte che il settecento bresciano abbia saputo offrirci, realizzati con la preziosa tecnica del marmo a commesso ed arricchiti da splendide sculture dei Calegari o attribuibili alla loro scuola.

L’altare maggiore del 1750 si presenta come una spettacolare e fastosa “macchina scenica”, con il suo ricchissimo paliotto marmoreo, creato con la tecnica del commesso marmoreo e attribuito al rezzatese Vincenzo Baroncini. L’altare è privo della pala, sostituita nel 1935 dal grande affresco raffigurante l’Assunta di Giovanni Bevilacqua.

I sei altari laterali sono di seguito descritti partendo dal primo a destra, rispetto all’ingresso, all’ultimo di sinistra:

  • L’altare di Sant’Antonio si ritiene sia stato realizzato nel 1721 dal rezzatese Paolo Puegnago. La pala d’altare è attribuita ad Angelo Paglia o forse ad Antonio Cifrondi.
  • L’altare di San Nicola da Tolentino si presenta munito di un paliotto proveniente dalla vecchia chiesa e la Seicentesca pala è forse opera di Bernardino Gandino.
  • L’altare del Santissimo Sacramento o della Deposizione propone un paliotto di fine ‘600 proveniente dalla vecchia chiesa. La pala d’altare del 1720 è del pittore clarense Tortelli e raffigura le tre virtù teologali.
  • L’altare della Madonna del Rosario, dei primi decenni del ‘700, presenta nella nicchia una recente statua lignea ”vestita” della Madonna, circondata da formelle Settecentesche, raffiguranti i misteri del rosario, di autore anonimo.
  • L’altare di san Carlo Borromeo si ritiene sia stato realizzato da Paolo Puegnago nel 1722. La precedente pala d’altare è stata sostituita con quella realizzata dall’artista Yuroz raffigurante Sant’Arcangelo Tadini, canonizzato da Papa Benedetto XVI il 26 aprile 2009.
  • L’altare di san Giuseppe Casalanzio, del 1730 circa, è uno straordinario esempio di maestria nella lavorazione a commesso. La pala d’altare è ottocentesca ed attribuita a Gabriele Rottini.

Il “ciclo” di affreschi fu intrapreso da Gaetano Cresseri che realizzò la “Trasfigurazione e gli Evangelisti san Matteo e san Giovanni“. Con la sua morte, avvenuta nel 1933, subentrò il genovese Giovanni Bevilacqua che realizzò la grande Ascensione sulla volta della navata, l’Assunzione nell’abside e gli evangelisti san Luca e san Marco.


La chiesa è facilmente raggiungibile anche in automobile e vi sono parcheggi nelle immediate vicinanze. Non sono presenti barriere architettoniche.

Piazza IV Novembre 2, 25082, Botticino (BS)

interno botticino
Ecomuseo del Botticino