Gianpietro Moretti

Sensibile artista dei contrari: il pieno e il vuoto, il maschile e il femminile

Gianpietro Moretti – edizione 2021

Nel 2020 nasce il Premio Ecomuseo del botticino-Premiare il talento.

Lo scopo del premio è far sì che chi vive nel territorio ci segnali tutte quelle persone che hanno lavorato, anche senza saperlo, per arricchire il patrimonio culturale, materiale e immateriale, di Ecomuseo del botticino.

 

Gianpietro Moretti è stato premiato per la sua sensibilità artistica e la capacità di portare questa sensibilità nel materiale che lavora.

 

Dal sito di Gianpietro: “L’artista, di deciso temperamento artistico, riservato e appartato come persona, dipinge e scolpisce parallelamente senza essere mai ripetitivo e realizza opere di forte impatto emotivo che rende non contingenti anche quando sono dettate dalla committenza. Espone tuttavia con moderazione i suoi lavori preferendo rinnovare continuamente la sfida con se stesso nel suo laboratorio dove si confronta con varie esperienze figurative e con vari materiali di cui ha dato prova di competenze notevoli.

Nella sua ricerca ritornano costanti le simbologie dei contrari: maschile e femminile, pieno e vuoto, positivo e negativo, yin e yang, ombra e luce come principi costitutivi dell’universo e anche come “segni” della loro complementarietà. Le sue opere di una figurazione non naturalistica, sono “forme” modellate con sapiente abilità e con simbologia di vita, dove emerge tutta la sua controllata abilità“.

Tra le sue opere si ricordano “I cavatori e i marmisti dai primi del ‘900 a oggi salutano il Papa”, realizzata nel 2009 in occasione della visita di San Benedetto XVI a Botticino.

Gianpietro Moretti
Ecomuseo del Botticino