La ricca famiglia Alberghini, di origine valsabbina – proveniva da Forno d’Ono – decide nel XIV secolo di spostarsi a Gavardo: fanno costruire l’omonima casa nella contrada di Capo di Borgo, sulla strada che dal centro storico conduce a Sopraponte.
Guardando la facciata esterna, l’occhio viene subito attirato dalle bellissime finestre al primo piano, con cornice esterna in cotto o mattoni: una con arco a tutto sesto, una di forma ogivale e una con arco a pieno centro. Completano la facciata un camino di mattoni sporgente e, girato l’angolo a destra, un portone sormontato da una finestra trilobata. Per quanto riguarda il cortile, è presente un portico a quattro campate con colonne tozze. Sopra si trovano, senza alcuna simmetria, tre finestre con cornice di forma ogivale e una, più piccola, ad arco semplice.
La casa, per quanto potrebbe apparire rustica, costituisce un ottimo esempio di abitazione tardo-medievale edificata “ex novo” da proprietari non nobili.
Oggi, casa Alberghini è un’abitazione privata, quindi non è possibile visitare il cortile interno, tuttavia si può ammirarne la facciata esterna dalla strada. È facilmente raggiungibile anche in automobile.
Via Capoborgo, 25085, Gavardo (BS).