Si narra che la Madonna apparve a un pastorello e gli indicò un praticello della Valle del Vrenda per salvare il suo gregge e quelli dei compaesani da un’epidemia. Gli disse di condurre le bestie in quei pascoli ed il miracolo avvenne: gli animali guarirono. I valligiani, in seguito a tale evento, promisero a Dio di innalzare un santuario alla Madre Celeste a Vallio Terme, nella località di Mangher.
Storia
Il 28 giugno 1723 la Vicinia del Comune si riunì in assemblea per deliberare di intraprendere legalmente ogni azione per la creazione del santuario. Acquisiti i fondi e ottenuta, in data 12 agosto 1732, la licenza della Curia, venne eretto il santuario. Nel 1813 vennero eseguiti lavori per il rifacimento della scala di accesso al sagrato.
Importanti lavori avvennero nel XX secolo: il santuario fu restaurato nel 1942 ed affrescato da Giuseppe Mozzoni; nel 1965, su opera del pittore Giacomo Olmi, venne arricchito l’apparato decorativo. Gli ultimi lavori avvennero nel nel 1987 per l’installazione delle nuove campane, e nel 1993 per il rifacimento della pavimentazione interna.
Architettura
Il sobrio ed elegante edificio viene raggiunto da una duplice scalinata dalla quale si nota la facciata delimitata da lesene che termina con un frontone triangolare. L’interno, avente superfici ornate a rilievo e pitture murali, è a navata unica e l’affresco della Vergine accoglie ogni visitatore. Lo spazio è scandito da lesene composite e da cornicione, leggermente aggettante, che segna il punto di innesto delle strutture di copertura. Il Santuario, devotamente frequentato da valliesi e non, si presenta ben curato all’esterno.
Opere d’arte
Nel 2012 l’aula si arricchì di una preziosa opera d’arte: la “Via Crucis” di Fabrizio Bresciani, in arte Zefferino, composta da quattordici formelle in terracotta.
La chiesa è raggiungibile in automobile e vi sono alcuni parcheggi nelle vicinanze. Per accedere al Santuari o è presente una lunga scala.
Via Vigle, 25080, fraz. Case Nuove, Vallio Terme (BS)