Adele Zanella nacque a Brescia, a Mompiano, il 9 novembre 1910. Della sua giovinezza si conoscono poche notizie, ma è certo che ricevette una solida formazioni in ambito educativo, conseguendo il diploma di maestra per l’infanzia, orientò la sua vita a un forte impegno educativo e religioso. Scelse infatti la consacrazione come religiosa laica, mantenendo i suoi voti per tutta la vita, anche dopo lo scioglimento dell’ordine a cui apparteneva.
Collaborò con diverse comunità religiose, in particolare con le Figlie di Sant’Angela, e coltivò il progetto di fondare un proprio istituto dedicato all’educazione, alla formazione e all’assistenza delle ragazze sole. Nonostante diversi tentativi, anche con viaggi a Roma e una regola da lei stessa redatta, il progetto non si concretizzò.
Negli anni Quaranta si dedicò all’assistenza degli anziani malati a Prevalle. Nel 1947 si trasferì a Paitone, dove iniziò a insegnare presso l’asilo locale, la presenza del Santuario della Beata Vergine rappresentò probabilmente un ulteriore motivo della sua scelta. Diventò presto una figura centrale della comunità, conosciuta da tutti come la “maestrina”.
Intere generazioni la ricordano come un’educatrice ferma e affettuosa. Al di fuori della scuola, si impegnò attivamente nella vita religiosa e sociale del paese, dedicandosi in particolare all’educazione delle ragazze e all’assistenza dei malati, ai quali offriva aiuto concreto e conforto, spesso condividendo ciò che aveva.
Negli ultimi anni organizzò anche pellegrinaggi ai santuari mariani. Morì proprio nel giorno in cui Paitone celebra la Madonna nel suo Santuario, a conclusione di una vita interamente dedicata agli altri.
“Il mio nome è Adele ma tutti a Paitone mi chiamano la maestrina perché insegno all’asilo, ai bambini piú piccoli. La mia devozione alla Madonna mi ha fatto diventare suora laica e avrei voluto fondare un ordine religioso per dedicarmi all’educazione delle ragazze sole.”
Bibliografia
L. MACCARINELLI, La maestrina, in «La strada», Bollettino parrocchiale Parrocchia di Santa Giulia in Paitone.
Immagini gentilmente concesse dalla famiglia.