Polenta Teragna De.Co. – Serle

Polenta Teragna De.Co. – Serle

Serle

La Polenta Teragna De.Co., il contorno perfetto per lo spiedo

Polenta Teragna De.Co. – Serle

La Polenta teragna di Serle è divenuta Denominazione Comunale (De.Co.) dal 1 marzo 2023. Questa è la seconda De.Co. che registra il comune di Serle, dopo lo Spiedo.

Le origini della teragna vengono fatte risalire a due fratelli, soprannominati Truilì e Cagiada: questo, almeno, secondo un’antica leggenda recuperata da Bernardo Zanola, appassionato studioso di casa. I due, al lavoro in una malga, non trovando di meglio da mettere sotto i denti, avrebbero deciso di cuocere insieme gli avanzi di polenta e di formaggio rimasti nella dispensa: scoprendo con meraviglia di aver creato un’autentica leccornia.


Ingredienti

La ricetta storica di questo piatto prevede (dosi per sei persone):

  • 1.5 L di acqua;
  • farina di mais rosso quarantino bresciano;
  • sale quanto basta;
  • 1,8 kg di stracchino nostrano con stagionatura di venti giorni;
  • 180 gr di burro artigianale di montagna con panna da affioramento
  • 480 gr di mascarpù;
  • latticino locale prodotto dall’amalgama di stracchini primo sale con il latte e il pepe.

Il mascarpù, oggi non facilmente reperibile, può essere sostituito con efficacia dal gorgonzola dolce.


Preparazione

La Polenta teragna si prepara in un paiolo di rame, mescolando la farina con la trisa (la frusta) e la cana (il bastone) per circa un’ora. Si aggiungono poi nell’ordine lo stracchino e il mascarpù (o il gorgonzola) a tocchetti, rimestando fino a ottenere un composto ben amalgamato.

A parte va fatto fondere il burro: quando inizia a schiumare, lo si versa sulla polenta ancora nel paiolo, a fiamma spenta, sempre continuando a mescolare.

Ecomuseo del Botticino