Essere pompiere non è solo un lavoro ma una missione di aiuto
Emilio Romanenghi – Sant’Eufemia della fonte
Emilio Romanenghi nacque a Sant’Eufemia nel 1915. Trasferitosi ancora piccino con la famiglia a Botticino Mattina, iniziò ben presto a lavorare nelle cave del circondario. Nel 1939 si unì in matrimonio con Maria Temponi e nel 1944 si arruolò nel 16° Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di Brescia in cui rimase fino al 1968, dopo aver ottenuto il grado di Vigile Scelto. In questo arco di tempo si distinse per la sua abilità e devozione all’impegno sceltosi. In due occasioni, in modo particolare, la sua presenza fu necessaria e addirittura premiata con medaglie al valore. Il 14 novembre 1951 infatti fu eroe per tutto il giorno salvando vite in provincia di Rovigo in seguito alla disastrosa rottura degli argini nelle campagne da parte del fiume Po e il 16 settembre 1960 trasse in salvo con indicibile sforzo insieme a un collega due persone bloccate in una stanza a causa di un nubifragio di violenza inaudita e già profumate di morte.
Morì nel 1990 presso la Casa di Riposo di Botticino.
“L’amore per la vita mi da la forza per affrontare
con efficacia i soprusi che la Natura esercita sull’uomo.
Sono qui per voi! Io vi salverò!”
Bibliografia
Bollettino comunale di Botticino N°1, anno 2011, pag. 7.