Sopraponte

La piccola e pregiata chiesa di Santa Lucia

Chiesa di Santa Lucia – Sopraponte (Gavardo)

La chiesa di Santa Lucia, conosciuta anche come Santuario di Santa Maria de’ Terni, è una piccola chiesetta situata nell’abitato di Sopraponte, frazione di Gavardo. La chiesa è sussidiaria della parrocchia di San Lorenzo Martire, Sopraponte.

 

Storia

La costruzione della chiesa avvenne a seguito di una serie di guarigioni miracolose occorse alla fine del 1603: in quel luogo si trovava un’edicola con un’immagine della Madonna Immacolata, della “Maestà“. Delle guarigioni miracolose devi è un ampio resoconto steso in seguito di un’accurata inchiesta condotta da mons. Cristoforo Medici, vicario foraneo di Gavardo. In seguito alla notizia da questi inviata al vescovo Marino Giorgi il 25 dicembre 1603, che «un’Immagine della Vergine Madre del Figliolo d’Iddio, sita in una sacella qui vicino sopra gli confini della terra di Sopraponte fa gratiae, et segni di miracolo» e dopo l’autorizzazione del 29 dicembre, data dal vicario generale al cancelliere vescovile Camillo Guida, sia mons. Medici che questi eseguirono un’accurata inchiesta (interrogando numerosi testimoni) dalla quale risulta che «tale Lazzarino del Gel, brav’uomo di Sopraponte, da lungo tempo afflitto da “vertigini perniciose” ed oramai quasi cieco da un occhio, decide di far un voto alla Madonna per ottenere la guarigione e il 13 di dicembre, festa di Santa Lucia protettrice della vista, si reca alla cappelletta della “maestà” che si trova lungo la strada per Gavardo, e si raccoglie in preghiera. Ad un tratto, alzando la testa si accorge che l’effige di Maria “aveva gran quantità di lacrime agli occhi, sudava nella faccia ed era assai più bella del solito; pareva che fosse viva, et era bagnata anco la faccia di nostro Signore che ha in braccio detta Madonna…”. Come sospinto da una forza misteriosa, Lazzarino si bagna le dita con quelle lacrime, poi si tocca l’occhio malato che prodigiosamente riprende a vedere. Dell’evento sono testimoni due passanti, i quali non mancano di verificare come lo stesso non possa attribuirsi ad umidità o ad infiltrazioni, essendo il muro per il resto perfettamente asciutto».

In seguito a questi fatti il 6 agosto 1604 viene chiesto di erigere un tempio nel luogo. Il 23 agosto ciò viene concesso con decreto vescovile e il 16 maggio 1605 viene celebrata con concorso e processioni di sacerdoti vicini e di fedeli la posa della prima pietra, nella quale si legge l’epigrafe: «ECCLESIA SINE PASTORE: / MARINO GEORGIO EP. BRIX. / ANDREA BERTONO ECCL. S. LAURENTI RECTORE / ANNO DOMINI MDCV MENSE MAI DIE XVI / TEMPLUM HOC. S. MARIAE TERNORUM SUPRAPUNTE / AD HONOREM B. M. V. NOMINI/ CREBRISQUE MIRACULIS IN LOCO CLARESCENTIE / PIORUM ELEMOSINIS / A FUNDAMENTIS ESTRUI CEPTUM / MARZAN MARINÈL – GIROLEM DEL ZEL / ANTONIO CHIODO – IMELVE DE ARICI / FRANCESCO QUARENA – DEPUTATI».

La piccola chiesa attraversò i secoli con una certa tranquillità, non ravvisandosi lavori sostanziali di ristrutturazione o demolizioni di alcun tipo. È noto che negli anni immediatamente successivi alla Prima Guerra Mondiale ci fu un restauro, in quanto la chiesa era stata utilizzata come alloggio per le truppe, e un altro lavoro di restauro negli anni ’60 del Novecento a cura del parroco don Antonio Andreassi.

È noto che intorno al 1687, fu costruito il campanile a spese della Confraternita del Suffragio della Beata Vergine, ivi eretta nel 1608.

 

Architettura

La facciata ha registro unico con sommità a capanna e presenta in mezzeria il portale lapideo completo di stipiti, architrave e coronamento triangolare, nicchia con raffigurazione pittorica e oculo soprastante. Completano il prospetto due finestre poste ai lati e altrettanti epigrafi. Il campanile, collocato sul lato nord dell’edificio, presenta in sommità quattro aperture ad arco a tutto sesto e copertura a padiglione.

L’interno ha superfici ornate a rilievo e pitture murali e si presenta a navata unica culminante nel presbiterio a pianta rettangolare. Lo spazio è scandito da lesene composite e da cornicione, leggermente aggettante, che segna il punto di innesto delle strutture di copertura.

 

Opere d’arte

L’altare maggiore e ancona vennero costruiti da Ercole e Francesco Peduzzi. L’altare laterale di Santa Lucia venne eretto con una buona tela nel 1690. La decorazione barocca della volta del presbiterio rivela una mano esperta. La chiesa conserva alcune tele, una delle quali è di buona scuola veneziana (è attribuita ad Andrea Celesti). Nel 1969 venne posta un nuovo portale ligneo, con al centro Santa Lucia e la Natività e, attorno, i dodici apostoli, scolpita da Giovanni Fiorini (in foto).

 

A cura di Giovanni Bonandrini.

 

Informazioni tratte da: enciclopedia bresciana.

 

La chiesa è raggiungibile in automobile e vi sono parcheggi nelle immediate vicinanze. È presente un gradino per accedere al fronte principale.

Via Terni 70, 25085, fraz. Sopraponte, Gavardo (BS)
Ecomuseo del Botticino