Il Sentiero degli Antenati: Botticino

Dal marmo ho imparato la fatica, dalla comunità la forza di lottare

Mario Rossi – Botticino

Mario Rossi cavatore, militante del Partito Comunista Italiano, è stato un esempio di vita democratica, fondata sul rispetto delle regole, delle istituzioni e della persona.

Ha manifestato il suo netto dissenso al regime fascista con un’azione sostenuta da un continuo approfondimento culturale, attingendo alla biblioteca della parrocchia di Botticino Mattina, a lui aperta, non senza rischi, dall’allora curato.

Il suo impegno in difesa dei diritti dei lavoratori si è espresso all’interno di una visione più ampia in cui l’interesse generale della comunità era sempre al primo posto. Una persona che ha “lottato” per fare valere le proprie ragioni con un atteggiamento aperto al riconoscimento delle ragioni altrui.

“Ho sempre lavorato nelle cave di Botticino, dalla Lombardi.

Ho iniziato a scavare, sbozzare e spostare i blocchi di marmo con le stesse tecniche utilizzate dai romani, duemila anni fa.

Il cambiamento, avviato nel 1930, si è consolidato solamente alla fine degli anni cinquanta, anche grazie ad un forte impegno unitario dei lavoratori del settore.”

Bibliografia

Testimonianza orale di Mario Rossi, raccolta in: F. SECONDI, C. SIMONI (a cura di), I ricordi sono pietre. Lotte operaie e vita politica nelle testimonianze dei militanti comunisti di Botticino (1910-1960), Brescia, Grafo e PDS, Botticino.

Mario Rossi
Ecomuseo del Botticino