L’attuale Municipio di Rezzato fu progettato dall’architetto e ingegnere neoclassicista Rodolfo Vantini nella prima metà dell’Ottocento.
Storia
Venne costruito a spese del progettista nell’intervallo di tempo che va dal 1839 al 1858. L’edificio entrò in funzione nel 1843 con l’intento di formare scalpellini nelle arti del disegno e dell’ornato.
L’opera racchiuse gli interessi del Vantini nell’ambito dell’architettura e dell’insegnamento: non dobbiamo dimenticare che l’architetto fu anche docente e in lui fu sempre vivo il desiderio di trasmissione del sapere e della bellezza. Con la progettazione della scuola l’interesse non si limitò alla costruzione degli spazi ma incluse anche la progettazione della proposta didattica.
Grande fu la generosità del progettista, come sapeva bene anche il politico Giuseppe Zanardelli, che scrisse: “Ed era tale animo in lui di nobile iniziativa e d’amore ardentissimo per l’arte e pel paese che non si spiacque di far egli esercizio ed esperimento di bello stile ma si occupò assiduo ed infaticabile a diffondere il buon gusto in tutti gli artisti bresciani. […]”.
Il primo maestro dell’istituto divenne Giovanni Palazzi Rizzerio, allievo del Vantini, e la direzione venne approfondita e redatta da Giovanni Castellini, Simone Gaffuri e Cipriano Lombardi, rezzatesi in stretto rapporto lavorativo con il nostro.
Architettura
Caratteristico del complesso architettonico è il protiro d’ingresso. Quest’ultimo riprende lo stile delle costruzioni classiche e celebra il marmo botticino, utilizzato per la costruzione del basamento, dei pilastri, delle arcate e del timpano sommitale. L’andamento delle pietre sbozzate evoca i palazzi cinquecenteschi, soliti all’utilizzo del bugnato.
Il palazzo comunale di Rezzato è facilmente raggiungibile anche in automobile, con possibilità di parcheggiare nelle vie circostanti. Trattandosi dell’edificio comunale, è possibile accedervi all’interno. Non sono presenti barrierre architettoniche.
Piazza Vantini 21, 25086, Rezzato (BS)