La chiesa, situata nel centro di Mazzano in adiacenza di edifici rurali.
Storia
In questo luogo, sorgeva una piccola chiesa dedicata a San Rocco, che si fa risalire almeno al XV secolo (risulta, infatti, dai resoconti della visita di San Carlo Borromeo del 1580, che fosse dedicata ai Santi Rocco e Sebastiano). La chiesa venne dedicata anche a San Zeno (o San Zenone), per tenere l’intitolazione dell’antica pieve di San Zeno, posta a sud del paese e già allora in disuso. L’edificio attuale, tuttavia, risale al 1754.
Il campanile venne realizzato tra il 1590 e il 1594.
Alcuni lavori di restauro hanno interessato la chiesa nei primi anni del XXI secolo: nel 2001 venne restaurata la facciata della chiesa e nel 2009 l’organo.
Architettura
La chiesa non presenta il sagrato: è affacciata direttamente sulla strada. La facciata si caratterizza per la struttura a capanna e per la presenza di una coppia di colonne corinzie in marmo, poggiate su un basamento marmoreo, che sorreggono parte della trabeazione su cui è impostato un timpano con cornicione aggettante. Al centro della facciata sono presenti una finestra rettangolare con cornice in marmo e un portale d’accesso con timpano.
La chiesa presenta una pianta ad aula unica con volte a padiglione riccamente decorate con stucchi e marmi. Il presbiterio è rialzato rispetto al resto dell’aula e presenta un fondale absidale piano, su cui è impostata la soasa dell’altare maggiore.
Opere d’arte
Entrando in chiesa l’occhio non può non cadere sulla pala raffigurante la Madonna, Gesù e i santi Zeno e Rocco (in foto): l’opera del Moretto colloca la Madonna con il Bambino in alto; al centro, ma in basso, troviamo San Zeno (o Zenone) che fu l’ottavo vescovo di Verona. Appeso al suo pastorale si può notare un pesciolino perché si narra che abbia vissuto in austerità e povertà, pescando ogni giorno il suo pasto nel fiume Adige.
Ai lati, sono collocati a sinistra San Rocco e a destra San Sebastiano: raffigurati in numerose chiese e pale d’altare, avrebbero dovuto proteggere la comunità dalle pestilenze in quanto morti entrambi in circostanze che generano ferite e piaghe (il primo infatti era sopravvissuto alla peste, morendo solo successivamente per fustigazione e il secondo era stato trafitto da molte frecce). La presenza di San Sebastiano potrebbe anche far riferimento all’antica denominazione dell’edificio.
La chiesa è facilmente raggiungibile anche in automobile e vi sono parcheggi nelle immediate vicinanze. È presente un gradino per entrare dalla porta principale.
Via IV Novembre 16, 25080, Mazzano (BS)