La prima testimonianza certa dell’utilizzo del marmo botticino fu l’edificazione del Tempio Capitolino, o Capitolium, che era il cuore religioso e simbolico di ogni città romana: un luogo dedicato alle divinità principali del pantheon latino e segno tangibile della cultura di Roma. Nella Brixia del 73 d.C. il Capitolium era dedicato alla triade capitolina: Giove, Giunone e Minerva. Quasi scomparso perché coperto di detriti nel XIX secolo il complesso del Foro è stato riportato alla luce ed oggi è un vasto complesso archeologico (il più grande complesso archeologico romano a nord di Roma) che oggi comprende:
- il Tempio Capitolino,
- il teatro romano (I-III secolo d.C.),
- un santuario pagano di età repubblicana (I secolo a.C.).
Tra i reperti più celebri spicca la Vittoria Alata, straordinaria statua bronzea del I secolo d.C., rinvenuta nel 1826 e divenuta nel tempo uno dei simboli della città. Il Capitolium, edificato nel 73 d.C. per volontà dell’imperatore Vespasiano, è oggi visitabile e custodisce:
- parti originali delle decorazioni interne,
- gli altari dei sacrifici,
- splendidi pavimenti in marmi policromi, disposti in motivi geometrici,
- la suggestiva cella orientale, dove è esposta la Vittoria Alata.
All’esterno, le colonne e gli altari in marmo botticino rappresentano una preziosa testimonianza dell’impiego di questo materiale locale già in epoca romana. Accanto al tempio si trovano i resti del teatro romano: la sua cavea, parzialmente adagiata sul declivio del colle Cidneo, accoglie i visitatori evocando l’emozione degli antichi spettacoli.
Il sito è raggiungibile a piedi, i parcheggi più vicini si trovano in piazzale Arnaldo, distante circa 500 m. Non sono presenti barriere architettoniche.
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Piazza del Foro 1, 25100, Brescia (BS)